Aggiornamento 16 aprile

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Aggiornamento 16 aprile

 


Il nuovo DPCM della scorsa settimana ha prorogato il lockdown dell’intera penisola, con l’ovvia sospensione di quasi la totalità delle attività lavorative, sino al 3 maggio 2020. Il settore sportivo, con il terziario in generale (vedi ristorazione, albergatori), è fra i più colpiti a livello lavorativo da questa crisi, non solo per l’annullamento momentaneo del proprio ciclo vitale, lavorativamente parlando, ma anche e soprattutto per il punto interrogativo sui tempi, come tutti, ma in particolar modo sulle modalità che questi fenomeni di intrattenimento vari che stanno all’ordine del giorno di tutti noi potranno riprendere. Pensiamo ai ristoratori che dovranno sulla carta limitare i posti per rispettare le distanze minime, alle strutture come mense, sale (cinema o teatri), ed a tanti altri a cui oggi forse l’attenzione è distante per ovvi e giustificati motivi, ma che domani, quando sarà questo domani, dovranno fare di necessità virtù. E fra questi c’è anche lo sport. Ci siamo anche noi. Che proviamo a rispondere alle vostre domande ma che atro, oltre ad essere informati ogni giorni dalle autorità competenti, non possiamo fare.


Partiamo nell’analisi di questo nostro e vostro momento, in ambito sportivo, delineando un primo tassello, ovvero che dal 4 maggio anche nella più ottimistica delle possibilità, non potremo riprendere nulla. L’unica cosa che possiamo fare entro quella data è stringerci, in modo figurato, sperando che quella maledetta curva scenda e che, se pur non usciti dall’incubo, si veda la speranza per tutti noi, per la nostre famiglie, per i nostri concittadini, per il mondo intero… Parlare di campionato Absolute dopo tutto questo suona strano, sicuramente, ma voi affidate a noi una parte del vostro divertimento annuale e quindi, nella difficoltà che possiamo avere dei punti, delle vie guida, abbiamo l’obbligo di metterli, pur partendo dal presupposto che come abbiamo fatto fino ad ora non avremo né fretta né colpi di testa alcuno ma seguiremo alla lettera le disposizioni delle attività competenti perché la salute, sembra ridondante ma è così, è la cosa più importante.


Con questa premessa vi diciamo per prima cosa che il termine ultimo per far sì che il campionato Absolute stagione 2019/2020 abbia una sua conclusione sarà ripartire entro la settimana del 25 maggio. Così facendo, pur terminando oltre la metà di luglio, cancellando ovviamente le manifestazioni estive, sfruttando qualche domenica per le coppe e trasformando le finals da 1 vs 1 a final four, eight, o quello che sia, saremo in grado di terminare la manifestazione che vi stava vedendo impegnati. Oltre, purtroppo, non ci sarebbero i tempi tecnici, e sicuramente le ipotesi dei professionisti non potremo tirarle in ballo, farvi giocare a distanza di tre giorni una gara dall’altra non è né gestibile nè possibile perché in tanti saremo impegnati a ricostruire la nostra quotidianità.


Fine maggio dicevamo, parliamo di una data che per il movimento sportivo ci sentiamo di dire che sia davvero un miraggio, una bella speranza ma poco di più. Perchè il 25 maggio, il 10 giugno, il 20, quali saranno le condizioni con cui potremo scendere in campo? Gli impianti sportivi potranno riaprire tutti, quando, ed in che condizioni? Si potranno usare gli spogliatoi e le docce? Dovremo rispettare la distanza di sicurezza durante le partite? Misurare la febbre a tutti prima di giocare? Disputare le gare con le mascherine? Quale sarà la risposta del nostro pubblico fra chi non vede l’ora di poter tornare sui campi verdi contrapposto a chi questa voglia ce l’ha ma in questo momento è sopraffatta dall’ansia? Queste domande non tutti se le fanno, ma noi addetti ai lavori abbiamo il dovere di porcele.


Quindi, con l’onestà intellettuale che vi dobbiamo, ed in base alle informazioni che abbiamo, che il campionato possa terminare è, al momento, molto difficile. Lo speriamo, per noi, per voi, e soprattutto perché se così fosse vorrebbe dire che abbiamo eliminato, o quasi, un nemico forte e pericoloso. Però oltre alla speranza dobbiamo anche essere oggettivi e dirvi quelle che sono le nostre percezioni.


Se fosse possibile, con tutte le precauzioni e gli accorgimenti del caso, noi ci saremo. Se non fosse possibile annulleremo la manifestazione, saremo pronti appena ci sarà data il via libera con tanti eventi per tornare alla normalità, ad iniziative che possano garantirvi di fare quello che più vi piace e che, ne siamo sicuri, in questi giorni vi manca. Di sicuro, sempre nel caso non si possa riprendere, lo sottolineo, ci assicureremo che tutti abbiano a livello di conti, brutto parlare di questo adesso ma è una domanda che sicuramente ci farete, il giusto trattamento su quanto “utilizzato”. Quindi , guardandola negativa, se il campionato dovesse essere sospeso appena sarà possibile riaprire gli uffici ogni squadra dovrà contattare l’organizzazione per verificare con chi di dovere eventuali crediti o debiti e stabilire un piano di rientro da una parte o dall’altra che sia dell’eccedente o del mancante.


Insomma, ci scusiamo se ve l’abbiamo fatta lunga, non volevamo ammorbarvi ma spiegarvi, come credo sia nostro uso e costume fare sia nel bene sia nel male. Non siamo fermi, pensiamo a cose nuove, a nuovi progetti, a nuove manifestazioni, abbiamo aperto la sezione Esports con tornei on line che hanno già toccato più di 200 appassionati, certo non è come il campo reale ma il momento ci impone personalmente di non stare immobili. Quando potremo riprendere ci faremo trovare pronti, siate pronti anche voi perché dopo la caduta c’è sempre la risalita. Un abbraccio a tutti voi.

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